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mercoledì 14 novembre 2012

La geometria dei sensi: tatto

Rotondo al passaggio è 'l pollice
e fermo alla presa.
Perfetto l'indice e retto,
Accusatorio
E 'l mediano è compare
Ai minori,
Segreti al reale
e profeti, dall'arte
al sensibile.
Cinque estetici punti
D'intersezione
Tra ciò ch'è opinione
e ciò ch'è sorpresa.


Molignì

giovedì 4 agosto 2011

La geometria dei sensi: udito


L'infinitesima macchia d'un foglio bianco.
Le note alla vista d'un occhio socchiuso.
Il vuoto in un cieco vicol sonoro.
Il resto che passa.
Tu ascolti e non capti.
E ti senti che vivi.
Nudo.


Molignì

domenica 3 aprile 2011

La geometria dei sensi: vista

All'amore non basta uno sguardo.
Forse all'infinito ma non all'amore.
Perchè ha bisogno di passato e di futuro,
che le ricordino a che punto si trova.
L'infinito non si trova, è.
In un punto, un momento, non era e non è già più.
E tante persone cercano l'amore con lo sguardo, ma non basta.
L'unica cosa che puoi onestamente permetterti di fare
è accontentarti, dell'infinito.

Molignì